Gli Affreschi 

La base del campanile, occultata dalle costruzioni addossate e dalla navata settecentesca, sembra potersi far risalire all’epoca di ricostruzione della Chiesa. Le decorazioni delle pareti interne della cella campanaria sono perciò databili tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo.

Le vicende narrate nell’affresco traggono ispirazione dalla "Legenda Aurea" scritta da Jacopo da Varazze tra il 1263 e il 1273, e in particolare al cap. LXVIII che tratta della "Inventio Crucis".

Jacopo da Varazze ( o da Varagine), frate domenicano vissuto tra il 1228 e il 1298, fu Priore della Provincia domenicana della Lombardia e Vescovo di Genova dal 1292. La "Legenda Aurea" è la raccolta e la catalogazione di testi riguardanti le storie di Santi. Un migliaio di manoscritti che rappresentano il repertorio narrativo a cui si sono riferiti nel corso dei secoli pittori, scultori, artisti, per la rappresentazione di fatti, episodi e simbologie della cristianità.

Gli affreschi della Chiesa di San Nicola sono concentrati in un ambiente estremamente angusto e su superfici ancor più limitate dalla presenza di finestre e di aperture. Qui gli anonimi autori (perchè più di una sono le mani che hanno eseguito i dipinti) hanno saputo illustrare con grande capacità di sintesi la storia della Croce.

Sulla parete di sinistra, i dipinti sono disposti su due fasce orizzontali; nella prima in alto sono rappresentati tre episodi della "Legenda Aurea": la morte di Adamo, il Re Salomone, la Regina di Saba.

Arch.  Vittorio Renzetti

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