Alberto
Senza cedere alla tentazione della curiosità e dell'aneddotica, ma evitando il rischio del dato biografico scarno e asciutto, che da solo non sarebbe sufficiente a fotografare la realtà, rileggere in filigrana alcuni tratti dell'infanzia di una persona, aiuta a ritrovare le radici del presente, a cogliere i segni di un progetto, misteriosamente memorizzato, che poi si dipana e si disvela nella vita adulta.
Il 18 febbraio 1912, quando il mondo è percorso da tensioni, che preludono ad un conflitto mondiale, da un anticonformismo, che esalta la guerra come la sola igiene del mondo e la sola morale educatrice, al dir dei futuristi, in una pacifica e quieta contrada alla periferia di Lanciano, 5. Jorio, nasce un bambino, cui i genitori Filippo e Lucia, impongono il nome di Alberto.
È' l'ottavo di 14 figli, di cui 4 muoiono in tenera età, e una sorella maggiore, con la 'spagnola'. Riceve la sua struttura psicologica dall'ambiente, in cui avviene la sua crescita e il suo sviluppo intellettuale ed emotivo.