P.Guardiano nel convento S. Antonio, a Lanciano.
Rientrato a Lanciano, P. Giustino, nel Congresso Definitoriale tenuto a Celano il 4 settembre 1952, viene eletto Guardiano di quella comunità. Nel nuovo ruolo, dovrà servire una fraternità, che vive di Teologia ed è impegnata, nella teoria e nella pratica, ad approfondire il pacifico possesso della fede, per meglio comprenderla, amarla, viverla e comunicarla, poi, ad altri. Suo compito è quello di coordinare la vita interna della famiglia religiosa, favorire la ricerca generosa del Signore, ispirare l'attività pastorale e promuovere una dignitosa e partecipata azione liturgica, in un intreccio di disposizioni del cuore e dell'intelligenza. Nella nuova comunità, egli si trova a suo agio, non solo perché ha modo di sublimare l'idea del servizio in una attività dell'amore fraterno vissuto come dono, come partecipazione di sé agli altri, ma soprattutto per la stretta connessione, che si stabilisce tra la ricerca teologica, la liturgia e la vita comunitaria: ogni giorno una linfa vitale, muovendo dall'altare, invade il coro e si infiltra, col profumo dei suoi incensi e le arcane melodie del gregoriano, nei corridoi del convento, nelle celle dei frati, per essere tradotta in quotidianità.